Il salto di qualità di Roby Dickson
Robert “Roby” Dickson si è avvicinato alla cucina spinto dalla curiosità e dall’ossessione, per poi scegliere di creare un ristorante incentrato sull’esperienza che lui stesso avrebbe voluto vivere come commensale. Ha aperto Sala Omakase senza un percorso classico da chef alle spalle, imparando attraverso la ripetizione, la pressione e un impegno quotidiano al mercato. Il suo stile è un Nikkei personale, guidato dal mare, plasmato da ciò che piace all’ospite e regolato da una regola ferrea sulla freschezza: niente di congelato, mai. Cucina ancora pensando prima di tutto al ruolo di ospite, rimanendo vicino alla sala e trattando ogni pasto come una fiducia guadagnata.